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BREVETTO EUROPEO

L’EUROPA DA IL VIA LIBERA

 

Presto l’Unione Europea avrà un sistema di registrazione e protezione brevettuale unitario. La Commissione giuridica del Parlamento infatti ha adottato due regolamenti che sostengono l’incremento della procedura di cooperazione rafforzata sul brevetto europeo. Questo presuppone un accordo politico tra il Parlamento stesso e il Consiglio con il quale verrà istituito il cosiddetto “brevetto unico” con un conseguente regime linguistico e giuridico unificato.

Tra i principali aspetti quello più importante risulta essere sicuramente il costo; il nuovo brevetto infatti sarà meno oneroso e più efficace rispetto al sistema attuale in termini di protezione delle invenzioni dei singoli individui e delle imprese. Una struttura innovativa assicurerà una protezione automatica del brevetto unico, ridurrà fortemente i costi delle aziende europee e contribuirà a stimolare la loro competitività.

La Commissione europea sostiene che dal momento in cui il sistema funzionerà a pieno regime un brevetto UE potrà costare 680 euro, rispetto al prezzo attuale di un brevetto americano che si aggira intorno ai 1850 euro. Il risparmio maggiore riguarda la procedura stessa per avere un brevetto; oggi per ottenere una protezione a livello europeo un inventore deve far convalidare il suo brevetto in molteplici uffici non comunitari; una procedura che comporta ovviamente dei costi che possono rendere il brevetto europeo più oneroso di quello americano. Per questo secondo, i deputati dei diversi Stati membri, bisogna arrivare ad un accordo internazionale che promuova una giurisdizione unificata in materia di brevetti che ridurrà i costi e le incertezze giuridiche dovute alle diverse interpretazioni del diritto internazionale.

Il brevetto unico risulta essere una straordinaria opportunità di sviluppo della competitività delle aziende e di coloro i quali sono detentori di una idea progettuale e imprenditoriale innovativa.  – commenta l’On. Patriciello – Una tutela che va a beneficio anche delle PMI le quali non possono sostenere gli ingenti costi che attualmente sono alla base della richiesta di brevetti.

In Europa infatti un brevetto può arrivare a costare 13 volte di più rispetto ad uno americano, un prezzo troppo alto per le nostre imprese che hanno una natura totalmente diversa da quelle statunitensi e asiatiche. Si garantisce in questo modo la tutela di un settore fondamentale per la crescita quale quello dell’innovazione”.

Ogni inventore potrà richiedere un brevetto europeo che gli assicuri la protezione nei 25 Stati membri interessati e saranno disponibili nelle tre lingue principali, inglese, francese e tedesco; le domande potranno essere presentate in qualsiasi lingua.

Prima della sua entrata in vigore il nuovo regolamento dovrà essere approvato dal Parlamento europeo, probabilmente durante la Sessione plenaria di febbraio e, successivamente, dal Consiglio.

 

Tags: Brevetto Unico; Legislazione brevetto europeo; Aldo Patriciello; Parlamento europeo; PMI;

 

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