Patriciello: “Le proteste di questi giorni evidenziano la necessità di intervenire meglio nel settore della distribuzione carburanti”
Il blocco di un solo giorno di tir, autotrasportatori, taxi e agricoltori ha messo in ginocchio l’Italia e continua a tenere con le redini tirate quasi tutti i settori delle nostre Regioni, dai benzinai, alle aziende, alle famiglie. Una rivolta che prende il via dal decreto sulle liberalizzazioni varato qualche giorno fa dal Governo nazionale e che non è piaciuto a quelle categorie che poi hanno deciso di fare sentire tutta la loro disapprovazione in merito. Tra i maggiori problemi quello della distribuzione dei carburanti. Il tema è stato oggetto di studio e attenzione anche in Europa grazie a due iniziative promosse dall’On. Patriciello. A seguito della lettera che l’europarlamentare (leggi la lettera Pag 1 e Pag 2) ha inviato al Presidente del Consiglio, Mario Monti, e firmata da altri 25 colleghi, l’On. Patriciello ha presentato altresì una interrogazione scritta alla Commissione europea volta a tutelare i gestori dei distributori e, tramite la garanzia di un mercato all’ingrosso e la trasparenza delle condizioni di approvvigionamento, dei consumatori con una sostanziale riduzione dei prezzi.
“Ho chiesto alla Commissione – spiega Patriciello – di verificare l’esistenza di eventuali barriere che pregiudichino la capacità concorrenziale sul mercato petrolifero. I recenti aumenti del costo del carburante determinati dall’andamento del mercato internazionale e dalle ultime imposizioni fiscali necessarie nell’ambito del “Decreto Salva Italia” hanno reso insostenibile la situazione di difficoltà economica in cui versano gli operatori della Distribuzione carburanti, arrecando al contempo un grave pregiudizio pecuniario per i cittadini italiani costretti a pagare le tariffe più care d’Europa. Penso per questo che sia necessario elaborare e realizzare un progetto di riforma capace di intervenire sui “blocchi di sistema” ancora effettivamente esistenti nel settore del mercato petrolifero, al fine di adottare una configurazione più competitiva e concorrenziale.
Questo significa - continua l’europarlamentare – dare un nuovo assetto al mercato petrolifero nel suo complesso, definendo delle modalità di partecipazione di tutti gli operatori del mercato all’ingrosso al fine di assicurare condizioni più competitive ai gestori degli impianti di rifornimento, con l’obiettivo ultimo di garantire la riduzione del costo dei carburanti e apportare sicuri vantaggi ai consumatori”.
Nel testo è evidente la condivisione della proposta di legge sulla riorganizzazione ed efficienza del mercato petrolifero presentato dalla Confesercenti Nazionale, attraverso la FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), con il sostegno delle Associazioni dei Consumatori che, tra i punti salienti, evidenzia la richiesta di abrogazione del vincolo di fornitura in esclusiva che, attualmente costringe i gestori a rifornirsi da un unico petroliere.
“Il Decreto varato il 20 gennaio scorso risponde solo in parte a tale richiesta – continua Patriciello – con la quale si incrementerebbe la capacità concorrenziale di un numero per ora contenuto di impianti “no logo”. Ciò consentirebbe di rendere più trasparenti le condizioni di approvvigionamento all’ingrosso dei carburanti e di contenere in misura maggiore le situazioni dominanti sul mercato. Proprio per questo ho chiesto alla Commissione se intende intraprendere iniziative volte al sostegno del disegno di Legge “Libera la Benzina” sottoscritto peraltro da 100 parlamentari italiani”.
Per effetto di tali provvedimenti, secondo una prudente stima, il prezzo dei carburanti si abbasserebbe mediamente di 6 cent, con un risparmio medio di 415 euro all’anno per famiglia.














