LA CRONACA ITALIANA APRE LA SESSIONE PLENARIA DI MAGGIO
Nuova Sessione Plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. I lavori ieri si sono aperti con il messaggio di solidarietà da parte del Presidente Martin Schulz e i deputati tutti, ai familiari delle vittime del terribile attentato di Brindisi e ai cittadini dei territori emiliani colpiti dal terremoto. Nella capitale alsaziana anche l’On. Aldo Patriciello che esprime tutto il suo “disprezzo per un attentato così vile e cruento nei confronti di giovani vite, in un luogo simbolo di civiltà e di crescita culturale quale un istituto scolastico e ancor di più una scuola intitolata a Francesca Morvillo Falcone, vedova del giudice simbolo della lotta contro la mafia Giovanni Falcone. Il Presidente Schulz – continua Patriciello – ha sottolineato quanto un tempo esisteva una regola non scritta secondo la quale anche i peggiori criminali non uccidevano né bambini né ragazzi; un confine superato anche da chi, da perseguitare in ogni caso perché contro le leggi di uno stato democratico, nonostante tutto rispettava le giovani vite. Vorrei esprimere il mio più sentito cordoglio alla famiglia di Melissa, la ragazza di 16 anni uccisa nell’esplosione e anche nei confronti delle famiglie delle vittime del terremoto in Emilia Romagna; due eventi totalmente diversi ma nei confronti dei quali noi tutti dobbiamo porre riparo. Nel primo caso con la lotta alle associazioni criminose così come il Giudice Falcone fece sacrificando la propria vita; nel secondo caso assistendo, in primo luogo, le famiglie delle vittime e i circa 5000 sfollati emiliani, e attuando tutte le iniziative possibili per garantire sicurezza e prontezza di intervento al fine di evitare ulteriori danni a persone e cose”.
Diversi gli argomenti oggetto di discussione nel corso della quattro giorni di lavoro in aula a Strasburgo. “Al centro dell’attenzione – afferma Patriciello – crescita e occupazione della zona euro. Proprio oggi si è discusso di “investimento, crescita e occupazione” con il Presidente della Commissione José Manuel Barroso, prima del vertice informale dei leader UE che si terrà domani. Attenzione soprattutto per le piccole e medie imprese, fattori trainanti della crescita e della creazione di posti di lavoro per le quali bisognerà promuovere un migliore accesso ai fondi strutturali dell’UE”.
Mentre i leader europei si riuniranno per discutere di crescita, i deputati affermano, in una risoluzione non legislativa sottoposta a votazione giovedì, che si sta sprecando un grande potenziale economico. In risposta al rincaro dei prezzi dei beni di consumo, si propone d’introdurre, gradualmente, un divieto generale dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche abolendo l’incenerimento dei rifiuti riciclabili entro il 2020. Inoltre, l’UE dovrebbe orientare i suoi finanziamenti a favore dell’attività di riciclaggio.
In aula si discuterà, inoltre, di TTF (Tassa sulle Transazioni Finanziarie). Il Parlamento proporrà di aggiungere alla proposta della Commissione il “principio di emissione” per obbligare anche le istituzioni finanziarie con sede fuori dalla zona TTF a pagare la tassa nel caso commerciassero titoli originariamente emessi all’interno della zona stessa. Il “principio di residenza”, già previsto nel testo della Commissione, andrebbe mantenuto in modo da coprire anche i prodotti finanziari emessi fuori dalla zona TTF, ma commerciati da almeno un’istituzione con sede all’interno della zona. I fondi pensione diventerebbero, quindi, i soli attori del mercato finanziario a non essere tassati. La risoluzione di opinione conterrà anche una proposta di rendere economicamente sconveniente un tentativo di aggirare ed evadere la TTF. Ciò andrebbe ottenuto, secondo i deputati, legando la proprietà giuridica di un prodotto al pagamento della tassa. In tal modo, se la tassa non è stata corrisposta, la proprietà del titolo non sarebbe garantita.
Verrà discusso e sottoposto a volto giovedì, infine, un progetto promosso dalla Commissione Affari Costituzionali volto a rafforzare i poteri d’inchiesta del Parlamento Europeo includendovi il diritto di condurre indagini in loco, convocare testimoni a deporre sotto giuramento, accedere a documenti pertinenti e richiedere consigli di esperti. I deputati pensano che gli attuali poteri d’inchiesta del Parlamento siano limitati e che quindi dovrebbero essere estesi per permettere di esaminare le presunte violazioni o i casi di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto comunitario. Ora sta al Parlamento nel suo insieme decidere se confermare questa richiesta o meno tramite una procedura speciale ai sensi dell’articolo 226 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Dal 1995, quando l’esercizio del diritto d’inchiesta è stato introdotto, il Parlamento ha istituito tre commissioni d’inchiesta: per indagare sulle frodi in materia di IVA e di dazi doganali in regime di transito comunitario (1997), per la crisi dovuta alla malattia della mucca pazza (ESB) (1997) e per la debacle finanziaria della compagnia di assicurazione “Equitable Life” (2007). Le nuove proposte, per entrare in vigore, dovranno ricevere l’approvazione della Commissione europea e del Consiglio.














