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Il Museo Winterline di Venafro non può chiudere. E vi spiego il perché.

 

Quando un Museo chiude è l’intera cittadinanza a perdere. Ecco perché ritengo che il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate costituisce la premessa indispensabile per tentare di trovare una soluzione che possa soddisfare le differenti esigenze emerse nel corso degli ultimi tempi.

Ciò detto, è evidente che siamo in presenza di un’eventualità – la chiusura delle sedi dell’Ente Parco e del Museo Winterline – assolutamente da scongiurare, a mio modesto parere. Da scongiurare nella misura in cui siamo tutti ben consapevoli dell’importanza e della valenza storico-culturale non soltanto del Museo in sé, ma di tutte le attività che ruotano attorno ad esso ed all’Ente Parco in generale

È altresì vero, tuttavia, che è necessario fare i conti con le difficoltà amministrative e burocratiche delle altre istituzioni coinvolte, nonché con l’esigenza di affrontare e dirimere le controversie venutesi a creare a seguito dei cambiamenti che hanno modificato de facto, in maniera sostanziale, i termini dell’accordo sottoscritto il 15 settembre 2015.

Ecco quindi l’importanza di far valere una chiara volontà politica che consenta da un lato all’Ente Parco di far fronte alla sua attuale situazione debitoria e, dall’altro, al Museo di non essere sottoposto ad un trasferimento che ne comprometterebbe inevitabilmente l’accessibilità, nella consapevolezza che il circuito turistico del territorio funge da volano per una grossa fetta della nostra economia.

L’esposizione debitoria dell’Ente Parco nei confronti dello IACP – causa del recente annullamento dei contratti di locazione tra le parti – trova infatti la sua parziale giustificazione nel mancato pagamento della quota di finanziamento riconosciuta dalla Regione (Ente controllore dello IACP) allo stesso Ente Parco, ragion per cui potrebbe essere presa in considerazione la creazione di un meccanismo di compensazione tra crediti e debiti sulla scorta di quanto stabilito nel D.M. del 27 giugno 2016.

È altrettanto auspicabile, inoltre, che la richiesta di sgombero, entro il prossimo 16 gennaio, dei locali attualmente in uso per l’esposizione del Museo Winterline sia procrastinata a data da destinarsi, di modo da concedere il tempo necessario alla ricerca di una soluzione definitiva e condivisa da tutte le parti interessate.

Mi auguro quindi che si possa quanto prima aprire un tavolo comune in cui discutere e approfondire, insieme con tutti i soggetti coinvolti, i termini della questione, nella speranza che le ragioni di salvaguardia e tutela del nostro patrimonio storico-culturale guidino l’azione amministrativa delle istituzioni del nostro territorio.

 

RASSEGNA STAMPA

 

MOLISE DOC – Patriciello dice no alla chiusura dell’Ente Parco e del Muso Winterline

MATESE NEWS – Venafro. Ente Parco e del Museo in chiusura, l’intervento dell’On. Aldo Patriciello: “ipotesi da scongiurare”

AGENZIA STAMPA MOLISE – Museo Winterline di Venafro l’appello di Patriciello: “evitare la chiusura”

NEWS DELLA VALLE – Venafro: Museo Winterline, ne va evitata la chiusura. Sull’argomento interviene Aldo Patriciello

PRIMA PAGINA MOLISE – Evitare la chiusura del Museo Winterline

LA GAZZETTA MOLISANA – “Il Parco dell’Olivo e il museo Winterline di Venafro non vanno chiusi”

MOLISE TABLOID – Museo Winterline, Patriciello: “Evitare la chiusura”

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