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Il Mezzogiorno non può reggere da solo l’emergenza migranti

 

L’emergenza migranti sta assumendo contorni a dir poco drammatici, sia sotto il profilo umano e sociale, sia da un punto di vista prettamente politico. Una cosa però è certa: il Governo italiano non può pensare che a pagare i costi di una simile emergenza siano le Regioni del Mezzogiorno.

C’è necessità di trovare un’intesa che allegerisca il peso della pressione migratoria, questo è evidente. Ma è Roma, non Bruxelles, a dover cambiare registro, a cominciare dalla cancellazione degli hotspot previsti dal Ministro Minniti nel Mezzogiorno: non è pensabile che sia il Sud a dover accollarsi i costi sociali e umani dell’emergenza. Il problema però è più ampio e riguarda l’inadeguatezza del nostro Governo, incapace di incidere in maniera seria e concreta sulla decisioni prese a Bruxelles, se non in maniera negativa.

Le dichiarazioni rilasciate al Parlamento europeo da Fabrice Leggeri, direttore di Frontex, ne sono l’ennesima conferma: non c’è alcun impegno circa la possibilità di sbarcare in porti di altri Paesi i migranti soccorsi. E questo perché in molti – ha concluso Patriciello – fingono di non ricordare che le politiche di immigrazione competono ai singoli Stati e non all’Unione Europea. Questo la dice lunga sullo strabismo politico avuto dal Governo italiano su tutta la questione.

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