A proposito di...

Parlamento europeo, ripresa dei lavori e nuove sfide


Gestione dei flussi migratori, economia ‘verde’, digitale, welfare e lavoro. Sono questi alcuni dei temi caldi sui quali si concentrerà negli ultimi mesi del 2017 il lavoro del Parlamento europeo, che la settimana prossima riprende l’attività a Bruxelles dopo la pausa estiva sotto la presidenza di Antonio Tajani.

Dopo l’incontro in programma oggi a Parigi tra i leader di Francia, Italia, Germania, Spagna, Libia, Ciad e Niger, le priorità da affrontare nei prossimi mesi saranno evidenziate, come ormai consuetudine, dal presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell’Unione che pronuncerà a Strasburgo il 13 settembre. Nella stessa giornata, il Parlamento europeo ha poi messo in calendario anche il voto definitivo che consentirà di stanziare 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà europeo a sostegno della ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia, così come proposto a giugno dalla stessa Commissione Ue.

La crisi migratoria e la revisione del cosiddetto ‘regolamento di Dublino’ sull’accoglienza dei richiedenti asilo sarà al centro dei dibattiti a Bruxelles nei prossimi mesi, ma non solo. Il Parlamento europeo sta lavorando a nuove norme che avranno un impatto sull’ambiente, come quelle per ridurre le emissioni di gas serra e sostenere l’innovazione ‘verde’.

Welfare e lavoro saranno gli altri temi ‘caldi’ del prossimo autunno: gli eurodeputati vorrebbero migliorare i diritti dei genitori che lavorano garantendo loro orari più flessibili e congedi di paternità più lunghi, mentre è allo studio la riforma della normativa sui lavori distaccati per lottare contro il dumping sociale. Infine il digitale e le nuove tecnologie saranno al centro del lavoro di Bruxelles, stimolato in particolare dall’Estonia, che durante il suo semestre di presidenza del Consiglio Ue vuole riuscire a fare progressi in diversi dossier importanti, come le nuove norme sulla e-privacy.

Commenta questo articolo