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	<title>Aldo Patriciello</title>
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	<description>Insieme, con Aldo</description>
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		<title>SESSIONE MINIPLENARIA, DI COSA CI OCCUPEREMO</title>
		<link>https://www.patriciello.it/sessione-miniplenaria-di-cosa-ci-occuperemo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Mercoledì 25 e giovedì 26 marzo il Parlamento europeo si riunirà in plenaria a Bruxelles per discutere i principali temi di interesse dell&#8217;attualità politica e economica. Risultati del Consiglio europeo di marzo Il Parlamento discuterà l’esito del Consiglio europeo del 19 marzo a Bruxelles, incentrato sull’escalation militare in Medio Oriente e sulle conseguenze geopolitiche ed economiche per l’Europa. Sono stati trattati anche Ucraina, sicurezza e difesa, mercato unico, competitività e migrazione. Il dibattito inizierà con gli interventi del Presidente del Consiglio europeo António Costa e del Commissario Valdis Dombrovskis. Sicurezza energetica Nel secondo dibattito si analizzeranno i rischi per l’approvvigionamento e i prezzi dell’energia nell’UE, legati ai bombardamenti USA e israeliani in Iran e agli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Si discuterà anche di come la transizione energetica europea possa garantire sicurezza, stabilità dei mercati e prezzi accessibili. Protezione dei depositi Verranno esaminate nuove norme per proteggere il denaro dei contribuenti, estendendo le regole sulle crisi bancarie. Le misure rafforzano la tutela dei depositanti e delle piccole imprese e armonizzano la protezione a livello UE. L’accordo sarà adottato il giorno successivo. Stop alle pratiche di “conversione” LGBTQ+ Gli eurodeputati discuteranno un’iniziativa dei cittadini europei che chiede di vietare queste pratiche e di considerarle un reato a livello UE, oltre a stabilire standard minimi di protezione per le vittime. La Commissione dovrà rispondere entro il 18 maggio. Legge contro la corruzione Si discuteranno nuove norme UE che prevedono sanzioni penali e non per diverse forme di corruzione. Il voto finale è previsto il giorno successivo, seguito da una conferenza stampa.SEGUI QUI LA DIRETTA DELLA PLENARIA</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3381" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/07/interrogazione-439x550.jpg" alt="" width="439" height="550" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/07/interrogazione-439x550.jpg 439w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/07/interrogazione-768x961.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/07/interrogazione.jpg 810w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì 25 e giovedì 26 marzo</strong> il Parlamento europeo si riunirà in <strong>plenaria</strong> a Bruxelles per discutere i principali temi di interesse dell&#8217;attualità politica e economica.</p>
<ol>
<li><strong>Risultati del Consiglio europeo di marzo</strong><br />
Il Parlamento discuterà l’esito del Consiglio europeo del 19 marzo a Bruxelles, incentrato sull’escalation militare in Medio Oriente e sulle conseguenze geopolitiche ed economiche per l’Europa. Sono stati trattati anche Ucraina, sicurezza e difesa, mercato unico, competitività e migrazione. Il dibattito inizierà con gli interventi del Presidente del Consiglio europeo António Costa e del Commissario Valdis Dombrovskis.</li>
<li><strong>Sicurezza energetica<br />
</strong>Nel secondo dibattito si analizzeranno i rischi per l’approvvigionamento e i prezzi dell’energia nell’UE, legati ai bombardamenti USA e israeliani in Iran e agli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Si discuterà anche di come la transizione energetica europea possa garantire sicurezza, stabilità dei mercati e prezzi accessibili.</li>
<li><strong>Protezione dei depositi<br />
</strong>Verranno esaminate nuove norme per proteggere il denaro dei contribuenti, estendendo le regole sulle crisi bancarie. Le misure rafforzano la tutela dei depositanti e delle piccole imprese e armonizzano la protezione a livello UE. L’accordo sarà adottato il giorno successivo.</li>
<li><strong>Stop alle pratiche di “conversione” LGBTQ+<br />
</strong>Gli eurodeputati discuteranno un’iniziativa dei cittadini europei che chiede di vietare queste pratiche e di considerarle un reato a livello UE, oltre a stabilire standard minimi di protezione per le vittime. La Commissione dovrà rispondere entro il 18 maggio.</li>
<li><strong>Legge contro la corruzione<br />
</strong>Si discuteranno nuove norme UE che prevedono sanzioni penali e non per diverse forme di corruzione. Il voto finale è previsto il giorno successivo, seguito da una conferenza stampa.<a href="https://multimedia.europarl.europa.eu/it/webstreaming/plenary-session_20260325-0900-PLENARY"><strong>SEGUI QUI LA DIRETTA DELLA PLENARIA</strong></a></li>
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			</item>
		<item>
		<title>LA NEWSLETTER DI FEBBRAIO</title>
		<link>https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Febbraio. Per leggerla clicca qui.</p>
<p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-febbraio/">LA NEWSLETTER DI FEBBRAIO</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3173" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/495151934_1255953195894593_8765896836831058699_n-550x444.jpg" alt="" width="550" height="444" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/495151934_1255953195894593_8765896836831058699_n-550x444.jpg 550w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/495151934_1255953195894593_8765896836831058699_n-1080x872.jpg 1080w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/495151934_1255953195894593_8765896836831058699_n-768x620.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/495151934_1255953195894593_8765896836831058699_n.jpg 1363w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Febbraio.</p>
<p>Per leggerla<a href="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2026/03/Newletter-Attivita-Europea-Febbraio_compressed-1.pdf"><strong> clicca qui.</strong></a></p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-febbraio/">LA NEWSLETTER DI FEBBRAIO</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA MIA INTERVISTA PER &#8220;L&#8217;ORA DELLA SERA&#8221;</title>
		<link>https://www.patriciello.it/la-mia-intervista-per-lora-della-sera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Onorevole Aldo Patriciello come valuta l&#8217;uscita dalla Lega del generale Roberto Vannacci che ha fondato un suo partito futuro nazionale? Personalmente non ho mai creduto alle fughe in avanti perché sono fermamente convinto che il tempo dei partiti “personali” sia finito. Ciò detto mi dispiace che Vannacci sia uscito dalla Lega e che non ci sia stato modo di ricomporre quella che poi è risultata essere una frattura insanabile. &#160;  Sempre in tema di fuoriusciti dalla lega in provincia di Salerno hanno lasciato il partito per aderire a forza Italia l&#8217;onorevole Attilio Pierro ed il neo consigliere regionale Mimi Minella che hanno accusato il partito di Caserta centrismo. Non conosco le motivazioni di questa decisione e sinceramente mi sembra fuori luogo entrare in questioni che riguardano dinamiche interne ai vertici regionali del partito. Io sono sempre convinto che il dialogo – anche duro, brutale se necessario – sia un valore politico da coltivare, una palestra necessaria se si vuole davvero contribuire a far crescere una classe dirigente seria e matura. &#160;  Come giudica il lavoro del coordinatore regionale della lega Gianpiero Zinzi  Conosco Gianpiero da moltissimo tempo e ho avuto modo più volte di apprezzarne le capacità organizzative e politiche. Come coordinatore regionale del Molise so bene quanto sia difficile assumere la guida politica di un territorio, far quadrare i conti, organizzare i dipartimenti e mobilitare la maggior parte dei militanti. Se in una piccola regione come il Molise è difficile, in Campania lo è ancora di più. A Zinzi non posso che rivolgere solo complimenti per ciò che sta facendo.   Quali sono le iniziative che porta avanti al parlamento europeo in favore del Mezzogiorno? Sono in Parlamento europeo da tempo sufficiente per poter dire che la vera politica meridionalista si fa a Bruxelles e non a Roma. Penso alle battaglie che abbiamo fatto in difesa del nostro made in Italy; quelle contro l’etichettatura a semaforo che avrebbe penalizzato i prodotti alimentari italiani; quelle a tutela del nostro vino, del settore ittico e tante altre. Ma soprattutto sono orgoglioso di aver lavorato in questi anni sulla l’approvazione del Recovery Fund, tradotto poi in Italia con il Pnrr. Stiamo parlando di un piano da 200 miliardi di euro che sta servendo anche a recuperare il famoso divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Un divario – è bene ricordarlo – che dura da troppo tempo e che le istituzioni europee hanno sempre indicato come uno dei principali mali del nostro Paese.   Come giudica la nuova giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico  Per cultura politica e personale sono abituato a giudicare le persone dal loro lavoro e dai loro risultati politici. Pur non appartenendo alla parte del Presidente Fico, gli faccio i migliori auguri di buon lavoro: la Campania – e in generale tutto il Mezzogiorno – ha bisogno di crescita e sviluppo.    Cosa ne pensa del referendum sulla giustizia. Come voterà e perché.  Voterò SI perché sono fermamente convinto che questa riforma migliorerà il sistema giudiziario e restituirà maggior autorevolezza alla magistratura. A patto però che si esca dalla polemica politica spicciola: questo non è un referendum pro o contro Giorgia Meloni, pro o contro il Governo. Questo è un referendum sulle modifiche costituzionali in tema di separazione delle carriere e governo della magistratura. Punto.   Onorevole Aldo Patriciello cosa pensa di queste continue polemiche tra governo e giudici. Sono polemiche ci sono sempre state e che da sempre rappresentano un problema per il nostro Paese. Anche qui però, vede, la questione riguarda il modo in cui, negli ultimi decenni, una certa parte della magistratura è apparsa poco imparziale e troppo politicizzata, in alcuni casi. Ciò ha prodotto un danno non solo alla giustizia ma anche alla stessa politica. Spero e auspico fortemente che si ritorni al più presto ad un sano e necessario rispetto dei ruoli, ciascuno secondo le proprie prerogative e competenze.   In primavera si voterà per le elezioni amministrative in importanti centri regionali. Con quale programma si presenterà la lega. Con un programma concreto, fatto di poche chiacchiere e tanto buon senso. Un programma che valorizzi i territori, difenda i cittadini e la sicurezza delle nostre città. Un programma che miri a far funzionare i servizi, a valorizzare la produttività regionale e a evitare gli sprechi. Insomma: un programma vero e non una serie di fumosi propositi. &#160; &#160; LEGGI QUI IL GIORNALE IN PDF</p>
<p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-mia-intervista-per-lora-della-sera/">LA MIA INTERVISTA PER “L’ORA DELLA SERA”</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3058" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-550x374.jpg" alt="" width="550" height="374" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-550x374.jpg 550w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-1080x734.jpg 1080w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-768x522.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-1536x1045.jpg 1536w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-2048x1393.jpg 2048w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Onorevole Aldo Patriciello come valuta l&#8217;uscita dalla Lega del generale Roberto Vannacci che ha fondato un suo partito futuro nazionale?</strong></p>
<p>Personalmente non ho mai creduto alle fughe in avanti perché sono fermamente convinto che il tempo dei partiti “personali” sia finito. Ciò detto mi dispiace che Vannacci sia uscito dalla Lega e che non ci sia stato modo di ricomporre quella che poi è risultata essere una frattura insanabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong>Sempre in tema di fuoriusciti dalla lega in provincia di Salerno hanno lasciato il partito per aderire a forza Italia l&#8217;onorevole Attilio Pierro ed il neo consigliere regionale Mimi Minella che hanno accusato il partito di Caserta centrismo.</strong></p>
<p>Non conosco le motivazioni di questa decisione e sinceramente mi sembra fuori luogo entrare in questioni che riguardano dinamiche interne ai vertici regionali del partito. Io sono sempre convinto che il dialogo – anche duro, brutale se necessario – sia un valore politico da coltivare, una palestra necessaria se si vuole davvero contribuire a far crescere una classe dirigente seria e matura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong>Come giudica il lavoro del coordinatore regionale della lega Gianpiero Zinzi</strong></p>
<p><strong> </strong>Conosco Gianpiero da moltissimo tempo e ho avuto modo più volte di apprezzarne le capacità organizzative e politiche. Come coordinatore regionale del Molise so bene quanto sia difficile assumere la guida politica di un territorio, far quadrare i conti, organizzare i dipartimenti e mobilitare la maggior parte dei militanti. Se in una piccola regione come il Molise è difficile, in Campania lo è ancora di più. A Zinzi non posso che rivolgere solo complimenti per ciò che sta facendo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quali sono le iniziative che porta avanti al parlamento europeo in favore del Mezzogiorno? </strong></p>
<p>Sono in Parlamento europeo da tempo sufficiente per poter dire che la vera politica meridionalista si fa a Bruxelles e non a Roma. Penso alle battaglie che abbiamo fatto in difesa del nostro <em>made in Italy</em>; quelle contro l’etichettatura a semaforo che avrebbe penalizzato i prodotti alimentari italiani; quelle a tutela del nostro vino, del settore ittico e tante altre. Ma soprattutto sono orgoglioso di aver lavorato in questi anni sulla l’approvazione del Recovery Fund, tradotto poi in Italia con il Pnrr. Stiamo parlando di un piano da 200 miliardi di euro che sta servendo anche a recuperare il famoso divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Un divario – è bene ricordarlo – che dura da troppo tempo e che le istituzioni europee hanno sempre indicato come uno dei principali mali del nostro Paese.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come giudica la nuova giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico</strong></p>
<p><strong> </strong>Per cultura politica e personale sono abituato a giudicare le persone dal loro lavoro e dai loro risultati politici. Pur non appartenendo alla parte del Presidente Fico, gli faccio i migliori auguri di buon lavoro: la Campania – e in generale tutto il Mezzogiorno – ha bisogno di crescita e sviluppo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Cosa ne pensa del referendum sulla giustizia. Come voterà e perché.</strong></p>
<p><strong> </strong>Voterò SI perché sono fermamente convinto che questa riforma migliorerà il sistema giudiziario e restituirà maggior autorevolezza alla magistratura. A patto però che si esca dalla polemica politica spicciola: questo non è un referendum pro o contro Giorgia Meloni, pro o contro il Governo. Questo è un referendum sulle modifiche costituzionali in tema di separazione delle carriere e governo della magistratura. Punto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Onorevole Aldo Patriciello cosa pensa di queste continue polemiche tra governo e giudici.</strong></p>
<p>Sono polemiche ci sono sempre state e che da sempre rappresentano un problema per il nostro Paese. Anche qui però, vede, la questione riguarda il modo in cui, negli ultimi decenni, una certa parte della magistratura è apparsa poco imparziale e troppo politicizzata, in alcuni casi. Ciò ha prodotto un danno non solo alla giustizia ma anche alla stessa politica. Spero e auspico fortemente che si ritorni al più presto ad un sano e necessario rispetto dei ruoli, ciascuno secondo le proprie prerogative e competenze.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In primavera si voterà per le elezioni amministrative in importanti centri regionali. Con quale programma si presenterà la lega.</strong></p>
<p>Con un programma concreto, fatto di poche chiacchiere e tanto buon senso. Un programma che valorizzi i territori, difenda i cittadini e la sicurezza delle nostre città. Un programma che miri a far funzionare i servizi, a valorizzare la produttività regionale e a evitare gli sprechi. Insomma: un programma vero e non una serie di fumosi propositi.</p>
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<p><a href="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2026/02/24.02.2026-LOra-della-sera-pdf.pdf"><strong>LEGGI QUI IL GIORNALE IN PDF</strong></a></p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-mia-intervista-per-lora-della-sera/">LA MIA INTERVISTA PER “L’ORA DELLA SERA”</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA MIA INTERVISTA PER PRIMOPIANO MOLISE</title>
		<link>https://www.patriciello.it/la-mia-intervista-per-primopiano-molise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CAMPOBASSO. Nel dibattito politico di queste settimane il tema del rimpasto della giunta regionale è al centro dell’attenzione, accompagnato da diverse ricostruzioni giornalistiche sulle dinamiche interne alla maggioranza. &#160; Onorevole Patriciello, qualcosa non la convince nelle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni circa il rimpasto della giunta regionale. «Ritengo che su questa fase stiano circolando ricostruzioni che non sempre restituiscono fedelmente la realtà dei fatti. Proprio per questo sento il dovere di fare chiarezza su alcuni passaggi e su alcune narrazioni che, a mio avviso, non corrispondono all’effettivo andamento delle vicende politiche e istituzionali in corso. Mi riferisco anche all’articolo pubblicato ieri su Primo Piano Molise, dal titolo “Rimpasto di giunta, i nodi stanno venendo al pettine. Staffette al vaglio di Roma”. &#160; Accennava ad una singolare coincidenza tra l’articolo e un post apparso sui social. «Parto da una piccola constatazione: che sia un caso o forse no, l’articolo sembra riprendere nei contenuti un post pubblicato martedì sulla pagina “Elena Niro”, un account anonimo che – come sanno anche le pietre – ha un nome e un cognome ben noti negli uffici regionali, alla luce della risaputa vicinanza e collaborazione lavorativa con un inquilino di Palazzo D’Aimmo». &#160; Entrando nel merito politico, lei ha partecipato ai tavoli di confronto delle ultime settimane? «Certamente. Da commissario regionale della Lega ho partecipato ai tavoli che si sono svolti nelle ultime settimane e, laddove l’incontro venga confermato, sarò presente anche oggi pomeriggio. È un fatto fisiologico e assolutamente normale». &#160; L’ostacolo da superare sembra legato alle caselle di Fratelli d’Italia. «Non è mio costume entrare in vicende che non competono il mio partito. La questione delle caselle che spettano a Fratelli d’Italia è una palla nel loro campo: spetta a loro, in virtù dei loro accordi, trovare la quadra». &#160; Talvolta il nome di Armandino D’Egidio, consigliere in carica di Fratelli d’Italia e in pole per un posto nell’esecutivo, viene accostato  alla Lega. «Che Armandino D’Egidio sia una persona che stimo e con cui ho rapporti non è un segreto, così come non è un segreto che io abbia considerazione e relazioni con tanti altri esponenti, sia della maggioranza sia della minoranza. Ma leggere questo come un avvicinamento alla Lega è una ricostruzione non corrispondente alla realtà». &#160; Perché, secondo lei, viene alimentata questa lettura? «Perché serve a un gioco strumentale di qualche esponente dell’attuale giunta che ha interesse a delegittimare il consigliere matesino agli occhi dell’establishment romano del partito, così da trarre vantaggi personali dal rimpasto in atto. Mi consenta un piccolo suggerimento: per la stima che nutro verso la sua testata, la invito a maneggiare con cura informazioni infondate che finiscono solo per rafforzare chi, per primo e con profili social anonimi, ha interesse a raccontare una certa narrativa per trarne beneficio». &#160; Parliamo de “Il Molise che vogliamo”. Conferma la richiesta di dimissioni all’assessore Cefaratti? «Certo, posso confermarlo. Ho chiesto a Gianluca Cefaratti di dimettersi, nel pieno rispetto di un percorso e di accordi chiari fin dall’inizio». &#160; Cosa prevedeva l’accordo? «La lista era stata costruita in maniera inclusiva, partendo dal principio che l’eventuale assessore si sarebbe dimesso per “allargare la squadra”, consentendo all’esponente di giunta di concentrarsi sulle proprie deleghe e al consigliere subentrante di garantire presenza e impegno quotidiani in Commissione e in Consiglio». &#160; Lei rivendica la coerenza nel rispetto degli accordi. «Sono una persona seria e credibile, e credo di averlo dimostrato in oltre quarant’anni di vita politica, che mi rendono il parlamentare europeo più longevo in attività. Sono abituato a mantenere e a far rispettare gli accordi». &#160; A inizio legislatura fu chiesto un sacrificio alla consigliera Passarelli. «Sì. Chiesi a Stefania Passarelli, prima eletta nella lista “Il Molise che vogliamo” – e la ringrazio ancora pubblicamente – un passo di lato dalla giunta per valorizzare l’esperienza amministrativa regionale di Cefaratti, affidandogli un assessorato delicato come il bilancio in un momento straordinariamente complesso per il Molise». &#160; Perché le dimissioni furono rinviate? «Mi venne chiesto, per garantire un equilibrio di maggioranza nella fase di avvio della consiliatura, di procrastinare le dimissioni dell’assessore. Oggi però la maggioranza è consolidata ed è il momento di dare seguito a quell’impegno». &#160; Come si articolerà ora la rappresentanza di “Il Molise che vogliamo”? «Gianluca Cefaratti resterà il nome indicato dalla lista, che gli riconosce il grande lavoro svolto. Stefania Passarelli continuerà con la sua consueta grinta nel ruolo di vicepresidente del Consiglio e Raimondo Fabrizio entrerà in Consiglio regionale». &#160; Che contributo si aspetta da Fabrizio? «Sono convinto che il suo entusiasmo e le sue competenze professionali e politiche rappresenteranno un valore aggiunto per “Il Molise che vogliamo”, per la coalizione di centrodestra e per il Consiglio regionale». &#160; Richiama spesso il tema della credibilità. «Per me la parola data conta. E il Molise, oggi più che mai, ha bisogno di credibilità. Una credibilità che viene minata quotidianamente da un dibattito pubblico inquinato da ex soggetti politici, oggi pensionati d’oro, che hanno distrutto la Regione riempiendola di debiti e ora si ripropongono come i Mario Draghi della costa molisana». &#160; La Lega? «L’assessore della Lega è e continuerà a essere Michele Marone, che insieme al consigliere Sabusco sta svolgendo un lavoro egregio, con instancabile impegno e in piena sinergia con il presidente Roberti».</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CAMPOBASSO. Nel dibattito politico di queste settimane il tema del rimpasto della giunta regionale è al centro dell’attenzione, accompagnato da diverse ricostruzioni giornalistiche sulle dinamiche interne alla maggioranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Onorevole Patriciello, qualcosa non la convince nelle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni circa il rimpasto della giunta regionale.</strong></p>
<p>«Ritengo che su questa fase stiano circolando ricostruzioni che non sempre restituiscono fedelmente la realtà dei fatti. Proprio per questo sento il dovere di fare chiarezza su alcuni passaggi e su alcune narrazioni che, a mio avviso, non corrispondono all’effettivo andamento delle vicende politiche e istituzionali in corso. Mi riferisco anche all’articolo pubblicato ieri su Primo Piano Molise, dal titolo “Rimpasto di giunta, i nodi stanno venendo al pettine. Staffette al vaglio di Roma”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Accennava ad una singolare coincidenza tra l’articolo e un post apparso sui social.</strong></p>
<p>«Parto da una piccola constatazione: che sia un caso o forse no, l’articolo sembra riprendere nei contenuti un post pubblicato martedì sulla pagina “Elena Niro”, un account anonimo che – come sanno anche le pietre – ha un nome e un cognome ben noti negli uffici regionali, alla luce della risaputa vicinanza e collaborazione lavorativa con un inquilino di Palazzo D’Aimmo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Entrando nel merito politico, lei ha partecipato ai tavoli di confronto delle ultime settimane?</strong></p>
<p>«Certamente. Da commissario regionale della Lega ho partecipato ai tavoli che si sono svolti nelle ultime settimane e, laddove l’incontro venga confermato, sarò presente anche oggi pomeriggio. È un fatto fisiologico e assolutamente normale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’ostacolo da superare sembra legato alle caselle di Fratelli d’Italia.</strong></p>
<p>«Non è mio costume entrare in vicende che non competono il mio partito. La questione delle caselle che spettano a Fratelli d’Italia è una palla nel loro campo: spetta a loro, in virtù dei loro accordi, trovare la quadra».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Talvolta il nome di Armandino D’Egidio, consigliere in carica di Fratelli d’Italia e in pole per un posto nell’esecutivo, viene accostato  alla Lega.</strong></p>
<p>«Che Armandino D’Egidio sia una persona che stimo e con cui ho rapporti non è un segreto, così come non è un segreto che io abbia considerazione e relazioni con tanti altri esponenti, sia della maggioranza sia della minoranza. Ma leggere questo come un avvicinamento alla Lega è una ricostruzione non corrispondente alla realtà».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché, secondo lei, viene alimentata questa lettura?</strong></p>
<p>«Perché serve a un gioco strumentale di qualche esponente dell’attuale giunta che ha interesse a delegittimare il consigliere matesino agli occhi dell’establishment romano del partito, così da trarre vantaggi personali dal rimpasto in atto. Mi consenta un piccolo suggerimento: per la stima che nutro verso la sua testata, la invito a maneggiare con cura informazioni infondate che finiscono solo per rafforzare chi, per primo e con profili social anonimi, ha interesse a raccontare una certa narrativa per trarne beneficio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parliamo de “Il Molise che vogliamo”. Conferma la richiesta di dimissioni all’assessore Cefaratti?</strong></p>
<p>«Certo, posso confermarlo. Ho chiesto a Gianluca Cefaratti di dimettersi, nel pieno rispetto di un percorso e di accordi chiari fin dall’inizio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa prevedeva l’accordo?</strong></p>
<p>«La lista era stata costruita in maniera inclusiva, partendo dal principio che l’eventuale assessore si sarebbe dimesso per “allargare la squadra”, consentendo all’esponente di giunta di concentrarsi sulle proprie deleghe e al consigliere subentrante di garantire presenza e impegno quotidiani in Commissione e in Consiglio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lei rivendica la coerenza nel rispetto degli accordi.</strong></p>
<p>«Sono una persona seria e credibile, e credo di averlo dimostrato in oltre quarant’anni di vita politica, che mi rendono il parlamentare europeo più longevo in attività. Sono abituato a mantenere e a far rispettare gli accordi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A inizio legislatura fu chiesto un sacrificio alla consigliera Passarelli.</strong></p>
<p>«Sì. Chiesi a Stefania Passarelli, prima eletta nella lista “Il Molise che vogliamo” – e la ringrazio ancora pubblicamente – un passo di lato dalla giunta per valorizzare l’esperienza amministrativa regionale di Cefaratti, affidandogli un assessorato delicato come il bilancio in un momento straordinariamente complesso per il Molise».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché le dimissioni furono rinviate?</strong></p>
<p>«Mi venne chiesto, per garantire un equilibrio di maggioranza nella fase di avvio della consiliatura, di procrastinare le dimissioni dell’assessore. Oggi però la maggioranza è consolidata ed è il momento di dare seguito a quell’impegno».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come si articolerà ora la rappresentanza di “Il Molise che vogliamo”?</strong></p>
<p>«Gianluca Cefaratti resterà il nome indicato dalla lista, che gli riconosce il grande lavoro svolto. Stefania Passarelli continuerà con la sua consueta grinta nel ruolo di vicepresidente del Consiglio e Raimondo Fabrizio entrerà in Consiglio regionale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che contributo si aspetta da Fabrizio?</strong></p>
<p>«Sono convinto che il suo entusiasmo e le sue competenze professionali e politiche rappresenteranno un valore aggiunto per “Il Molise che vogliamo”, per la coalizione di centrodestra e per il Consiglio regionale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Richiama spesso il tema della credibilità.</strong></p>
<p>«Per me la parola data conta. E il Molise, oggi più che mai, ha bisogno di credibilità. Una credibilità che viene minata quotidianamente da un dibattito pubblico inquinato da ex soggetti politici, oggi pensionati d’oro, che hanno distrutto la Regione riempiendola di debiti e ora si ripropongono come i Mario Draghi della costa molisana».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Lega?</strong></p>
<p>«L’assessore della Lega è e continuerà a essere Michele Marone, che insieme al consigliere Sabusco sta svolgendo un lavoro egregio, con instancabile impegno e in piena sinergia con il presidente Roberti».</p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-mia-intervista-per-primopiano-molise/">LA MIA INTERVISTA PER PRIMOPIANO MOLISE</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>LA NEWSLETTER DI GENNAIO</title>
		<link>https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 11:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Gennaio. Per leggerla clicca qui.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Gennaio.</p>
<p>Per leggerla<strong> <a href="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2026/02/Newletter-Attivita-Europea-Gennaio_compressed-1.pdf">clicca qui.</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-gennaio/">LA NEWSLETTER DI GENNAIO</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IL BILANCIO POLITICO DEL 2025, LA MIA INTERVISTA PER PRIMO PIANO MOLISE</title>
		<link>https://www.patriciello.it/il-bilancio-politico-del-2025-la-mia-intervista-per-primo-piano-molise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 09:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; On.le Patriciello, mancano poche ore alla fine del 2025 e, come al solito, è tempo di bilanci. E quindi le chiedo: che anno è stato? È stato sicuramente un anno impegnativo; ricco di iniziative, di incontri importanti, di grandi sfide in ambito europeo. Si poteva fare di più? Certamente sì. Ma mi ritengo soddisfatto dei traguardi raggiunti. Chi mi conosce sa che per me l&#8217;unica cosa che conta davvero è abbassare la testa e lavorare. Me lo hanno insegnato da piccolo i miei genitori e continuo a fare mia questa cultura del sacrificio anche in ambito politico. &#160; A cosa si riferisce quando parla di traguardi raggiunti? Penso innanzitutto al cambio di rotta della Commissione avuto in quest’ultimo periodo su temi per noi fondamentali, su cui ci siamo battuti per anni quasi in solitudine. Un esempio per tutti: lo stop motori diesel, slittato ben oltre il 2035. Sono anni che diciamo che il passaggio forzato e totale sull’elettrico avrebbe favorito la Cina e indebolito l’Europa e così è stato. Ben venga, quindi, la marcia indietro della Commissione su questo tema: un altro pezzo del green deal è caduto e mi creda, è una buona notizia per l’industria italiana. Finalmente possiamo dirlo: sull’ automotive e le follie green avevamo ragione noi.   C’è qualcos’altro di cui va particolarmente orgoglioso a proposito della sua attività politica europea di questo 2025? Come le dicevo è stato un anno davvero impegnativo, sia in commissione industria che in quella ambiente. Senza volermi dilungare troppo mi piace citare due provvedimenti che ritengo fondamentali. Il primo è l’accordo sulla cosiddetta due diligence: in pratica abbiamo finalmente messo un freno alla follia burocratica che altro non faceva che far perdere tempo e denaro alle nostre aziende. Fino a ieri, infatti, ogni azienda aveva l’obbligo di compilare centinaia e centinaia di documenti sulla propria sostenibilità ambientale e sociale. Da oggi, invece, lo dovranno fare solo quelle con oltre mille dipendenti e un fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro. Quelle medie e piccole si possono concentrare sullo sviluppo e sulla crescita, che è poi l’obiettivo finale di questo accordo. E lo dico da imprenditore, prima ancora che da politico: non ha senso affogare nella burocrazia migliaia di piccole aziende che fanno già fatica a reggere il passo con le pratiche sleali dei cinesi. Insomma, è questo l’Europa che vogliamo: meno burocrazia e più efficienza. &#160; E l’altro provvedimento? Se non il più importante, sicuramente quello a cui tengo di più: la strategia europea per migliorare la condizione delle persone con disabilità. Una proposta che affronta finalmente in maniera ambiziosa le carenze esistenti in settori strategici, quali l&#8217;occupazione, l&#8217;istruzione, la non discriminazione e appunto l’accesso alle cure sanitarie. Io credo che un problema così delicato vada affrontato con serietà e soprattutto con senso pratico. Ecco perché ci siamo concentrati in particolare su coloro che vivono in contesti geografici più periferici e hanno grandi difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno come, ad esempio, i tantissimi paesini del nostro Mezzogiorno. Parliamoci chiaro: le persone con disabilità hanno diritto a buone condizioni sul posto di lavoro, a una vita indipendente, a pari opportunità e a partecipare pienamente alla vita della loro comunità. Tutti hanno diritto a una vita senza barriere. Ed è nostro dovere, in quanto comunità, garantire la loro piena partecipazione alla società, su un piano di parità con gli altri. &#160; &#160; Cosa, invece, è da migliorare o da cancellare? Non sono certo tutte rose e fiori, lo so benissimo. Viviamo tempi molto complicati, purtroppo. Il conflitto tra Russia e Ucraina, la nuova guerra dei dazi avviata dall’amministrazione Trump, le tensioni di Medioriente rappresentano sfide epocali a cui c’è bisogno di far fronte in tempi rapidi e con strumenti politici adeguati. L’Europa rischia di stare a guardare e di rimanere in disparte, se non riesce a trovare una linea condivisa e unitaria. C’è bisogno di un cambio di rotta, certamente. Ma più di ogni altra cosa, c’è bisogno di lavorare per una pace stabile e duratura, in ogni parte del mondo. Ecco perché siamo contrari al riarmo.   &#160; Su quali punti, invece, vuole soffermarsi maggiormente nel corso di questa legislatura?    Veda, nelle scorse competizioni per le europee c’era sempre un dibattito tra Europa sì ed Europa no. Oggi il dibattito è su un’Europa migliore. Noi vogliamo più italianità e meno euroburocrazia. Vogliamo un’Europa più vicina e non chiusa nei palazzi. Un’Europa che sia vicina alle microimprese, alle attività produttive con provvedimenti forti e chiari. Un’Europa che dia una mano in termini di sussidiarietà alle famiglie. Insomma un’Europa semplice ed efficace. Il resto sono chiacchiere. &#160; Lasciamo da parte i temi europei e torniamo in Italia. Che giudizio dà del Governo Meloni e dell’apporto del suo partito, la Lega?  È fin troppo scontato il mio giudizio positivo. Ma non lo dico solo io, la pensano così milioni di italiani che in ogni sondaggio aggiudicano a Giorgia Meloni un altissimo indice di gradimento, segno che qualcosa di buono si sta facendo in questi anni. Certo, si può e si deve fare molto di più, ma la strada è quella giusta. Per quanto riguarda la Lega credo che il grande lavoro dei ministri del Carroccio sia sotto gli occhi di tutti. E lo dico da meridionalista convinto: il sud non ha mai avuto così tanti investimenti per le infrastrutture come quelli erogati in questi anni dal ministro Salvini.   Si riferisce al Ponte sullo stretto? Non solo, ci mancherebbe. Vede, lo sviluppo del sud e il potenziamento delle sue infrastrutture sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo accumulato un ritardo troppo grande negli anni passati. Finalmente, però, qualcosa si è mosso: basti pensare che il PNRR ha destinato circa il 40% dei fondi al Mezzogiorno: una cifra enorme che certifica il gran lavoro svolto da Matteo Salvini. Parliamo del potenziamento della rete infrastrutturale del sud: penso ai lavori della Napoli-Bari, alle migliaia di cantieri della linea ferroviaria, oltre ovviamente al Ponte sullo stretto che sancirebbe la fine</p>
<p>The post <a href="https://www.patriciello.it/il-bilancio-politico-del-2025-la-mia-intervista-per-primo-piano-molise/">IL BILANCIO POLITICO DEL 2025, LA MIA INTERVISTA PER PRIMO PIANO MOLISE</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3424" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/bella-foto-550x309.jpg" alt="" width="550" height="309" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/bella-foto-550x309.jpg 550w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/bella-foto-1080x608.jpg 1080w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/bella-foto-768x432.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/bella-foto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
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<p><strong>On.le Patriciello, mancano poche ore alla fine del 2025 e, come al solito, è tempo di bilanci. E quindi le chiedo: che anno è stato? </strong></p>
<p>È stato sicuramente un anno impegnativo; ricco di iniziative, di incontri importanti, di grandi sfide in ambito europeo. Si poteva fare di più? Certamente sì. Ma mi ritengo soddisfatto dei traguardi raggiunti. Chi mi conosce sa che per me l&#8217;unica cosa che conta davvero è abbassare la testa e lavorare. Me lo hanno insegnato da piccolo i miei genitori e continuo a fare mia questa cultura del sacrificio anche in ambito politico.</p>
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<p><strong>A cosa si riferisce quando parla di traguardi raggiunti? </strong></p>
<p>Penso innanzitutto al cambio di rotta della Commissione avuto in quest’ultimo periodo su temi per noi fondamentali, su cui ci siamo battuti per anni quasi in solitudine. Un esempio per tutti: lo stop motori diesel, slittato ben oltre il 2035. Sono anni che diciamo che il passaggio forzato e totale sull’elettrico avrebbe favorito la Cina e indebolito l’Europa e così è stato. Ben venga, quindi, la marcia indietro della Commissione su questo tema: un altro pezzo del green deal è caduto e mi creda, è una buona notizia per l’industria italiana. Finalmente possiamo dirlo: sull’ automotive e le follie green avevamo ragione noi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>C’è qualcos’altro di cui va particolarmente orgoglioso a proposito della sua attività politica europea di questo 2025? </strong></p>
<p>Come le dicevo è stato un anno davvero impegnativo, sia in commissione industria che in quella ambiente. Senza volermi dilungare troppo mi piace citare due provvedimenti che ritengo fondamentali. Il primo è l’accordo sulla cosiddetta <em>due diligence</em>: in pratica abbiamo finalmente messo un freno alla follia burocratica che altro non faceva che far perdere tempo e denaro alle nostre aziende. Fino a ieri, infatti, ogni azienda aveva l’obbligo di compilare centinaia e centinaia di documenti sulla propria sostenibilità ambientale e sociale. Da oggi, invece, lo dovranno fare solo quelle con oltre mille dipendenti e un fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro. Quelle medie e piccole si possono concentrare sullo sviluppo e sulla crescita, che è poi l’obiettivo finale di questo accordo. E lo dico da imprenditore, prima ancora che da politico: non ha senso affogare nella burocrazia migliaia di piccole aziende che fanno già fatica a reggere il passo con le pratiche sleali dei cinesi. Insomma, è questo l’Europa che vogliamo: meno burocrazia e più efficienza.</p>
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<p><strong>E l’altro provvedimento? </strong></p>
<p>Se non il più importante, sicuramente quello a cui tengo di più: la strategia europea per migliorare la condizione delle persone con disabilità. Una proposta che affronta finalmente in maniera ambiziosa le carenze esistenti in settori strategici, quali l&#8217;occupazione, l&#8217;istruzione, la non discriminazione e appunto l’accesso alle cure sanitarie. Io credo che un problema così delicato vada affrontato con serietà e soprattutto con senso pratico. Ecco perché ci siamo concentrati in particolare su coloro che vivono in contesti geografici più periferici e hanno grandi difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno come, ad esempio, i tantissimi paesini del nostro Mezzogiorno. Parliamoci chiaro: le persone con disabilità hanno diritto a buone condizioni sul posto di lavoro, a una vita indipendente, a pari opportunità e a partecipare pienamente alla vita della loro comunità. Tutti hanno diritto a una vita senza barriere. Ed è nostro dovere, in quanto comunità, garantire la loro piena partecipazione alla società, su un piano di parità con gli altri.</p>
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<p><strong>Cosa, invece, è da migliorare o da cancellare?</strong></p>
<p>Non sono certo tutte rose e fiori, lo so benissimo. Viviamo tempi molto complicati, purtroppo. Il conflitto tra Russia e Ucraina, la nuova guerra dei dazi avviata dall’amministrazione Trump, le tensioni di Medioriente rappresentano sfide epocali a cui c’è bisogno di far fronte in tempi rapidi e con strumenti politici adeguati. L’Europa rischia di stare a guardare e di rimanere in disparte, se non riesce a trovare una linea condivisa e unitaria. C’è bisogno di un cambio di rotta, certamente. Ma più di ogni altra cosa, c’è bisogno di lavorare per una pace stabile e duratura, in ogni parte del mondo. Ecco perché siamo contrari al riarmo.</p>
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<p><strong>Su quali punti, invece, vuole soffermarsi maggiormente nel corso di questa legislatura?   </strong></p>
<p>Veda, nelle scorse competizioni per le europee c’era sempre un dibattito tra Europa sì ed Europa no. Oggi il dibattito è su un’Europa migliore. Noi vogliamo più italianità e meno euroburocrazia. Vogliamo un’Europa più vicina e non chiusa nei palazzi. Un’Europa che sia vicina alle microimprese, alle attività produttive con provvedimenti forti e chiari. Un’Europa che dia una mano in termini di sussidiarietà alle famiglie. Insomma un’Europa semplice ed efficace. Il resto sono chiacchiere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lasciamo da parte i temi europei e torniamo in Italia. Che giudizio dà del Governo Meloni e dell’apporto del suo partito, la Lega? </strong></p>
<p><strong> </strong>È fin troppo scontato il mio giudizio positivo. Ma non lo dico solo io, la pensano così milioni di italiani che in ogni sondaggio aggiudicano a Giorgia Meloni un altissimo indice di gradimento, segno che qualcosa di buono si sta facendo in questi anni. Certo, si può e si deve fare molto di più, ma la strada è quella giusta. Per quanto riguarda la Lega credo che il grande lavoro dei ministri del Carroccio sia sotto gli occhi di tutti. E lo dico da meridionalista convinto: il sud non ha mai avuto così tanti investimenti per le infrastrutture come quelli erogati in questi anni dal ministro Salvini.</p>
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<p><strong>Si riferisce al Ponte sullo stretto? </strong></p>
<p>Non solo, ci mancherebbe. Vede, lo sviluppo del sud e il potenziamento delle sue infrastrutture sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo accumulato un ritardo troppo grande negli anni passati. Finalmente, però, qualcosa si è mosso: basti pensare che il PNRR ha destinato circa il 40% dei fondi al Mezzogiorno: una cifra enorme che certifica il gran lavoro svolto da Matteo Salvini. Parliamo del potenziamento della rete infrastrutturale del sud: penso ai lavori della Napoli-Bari, alle migliaia di cantieri della linea ferroviaria, oltre ovviamente al Ponte sullo stretto che sancirebbe la fine dell’isolamento di Sicilia e Calabria dopo secoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A proposito di Lega: lei è stato nominato da poco più di un anno coordinatore regionale del Carroccio. Come sta andando questa nuova avventura? </strong></p>
<p>È un’esperienza che mi ha coinvolto subito in maniera importante e a cui sto dedicando tempo ed energie. È proprio vero: nella vita non si finisce mai di imparare. In quest’anno abbiamo svolto tantissime iniziative: dai gazebo informativi alla raccolta di firme; dalla creazione dei vari dipartimenti all’apertura della nuova sede a Campobasso. Ci tengo però a precisare una cosa: niente sarebbe stato possibile senza il supporto fondamentale dei tanti militanti, uomini e donne, che in maniera volontaria e con grande passione mandano avanti la macchina organizzativa e politica del partito. A loro va tutta la mia riconoscenza. E risultati non sono mancati: mai prima di quest’anno erano partite per il raduno di Pontida oltre 100 persone dal Molise, segno di un’attenzione e di una partecipazione sempre più crescente. È un radicamento che, tra l’altro, è sostenuto con convinzione da tutto il partito: non è un caso, infatti, che il prossimo gennaio, dal 23 al 25, Matteo Salvini sarà in Abruzzo, a Rivisondoli, per una tre giorni di confronto e dibattito con amministratori e dirigenti del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>On.le, sarebbe troppo scontato chiederle un suo giudizio personale sull’Amministrazione Roberti. Le chiedo però cosa ne pensa delle voci che danno come imminente un rimpasto di giunta. </strong></p>
<p><strong> </strong>Guardi, le posso dire senza dubbio una cosa che può apparire scontata ma che invece non lo è: amministrare una Regione non è per nulla facile, ma il Presidente Roberti sta svolgendo, a mio avviso, un buon lavoro. Ha saputo trasferire la concretezza e la determinazione dimostrata nei suoi anni da Sindaco e Presidente della provincia nelle stanze della Regione. E questo non è poco, si fidi. Sul rimpasto non saprei che dirle, sono dinamiche politiche e personali difficili da valutare. Un rimpasto ha senso se c’è la possibilità di dare un nuovo impulso alle politiche regionali attraverso uno svecchiamento generale e l’inserimento di figure che abbiano una visione innovativa e moderna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parlando dell’attualità degli ultimi giorni: è diventata virale la protesta del sindaco di Isernia, Pietro Castrataro, da giorni in tenda fuori l’ospedale Veneziale per protestare contro i tagli alla sanità. Lei che idea si è fatto della vicenda?</strong></p>
<p>Ogni sindaco decide autonomamente se, quando e come protestare. Ci mancherebbe altro. Io dico solo che ai cittadini molisani interessano servizi sanitari di qualità, a prescindere dal fatto che siano erogati dal pubblico o dal privato convenzionato, che poi altro non è che una costola del pubblico stesso.</p>
<p>Resto convinto di una cosa, e cioè che bisogna uscire dalla becera e gretta contrapposizione ideologica che qualcuno ha interesse a montare ad arte non avendo altri argomenti su cui ancorare il proprio consenso politico. Non si gioca alla politica con la salute dei cittadini.</p>
<p>Vogliamo risolvere davvero i problemi? E allora serve uno scatto culturale basato sul buon senso e non un’opera continua di avvelenamento dei pozzi.</p>
<p>Le faccio un esempio che è sotto gli occhi di tutti: regioni italiane come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna sono riconosciute da tutti per essere un’eccellenza sanitaria assoluta. Ebbene, queste stesse regioni hanno da sempre una virtuosa integrazione tra pubblico e privato convenzionato, senza che nessuno gridi però allo scandalo, anzi!  Perché qui in Molise non può essere la stessa cosa?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sta dicendo che pubblico e privato convenzionato non sono in contrapposizione?</strong></p>
<p>Lo dico da sempre e ne sono fermamente convinto. Ma sono i fatti a dirlo. Prendiamo ad esempio il caso dell’efferato delitto di Paupisi, in provincia di Benevento. Lo stesso ospedale pubblico ha ritenuto che la ragazza che versava in condizioni quasi irreversibili potesse essere curata solo in un centro di eccellenza quale Neuromed e a distanza di mesi grazie a questa forma di collaborazione è fuori pericolo. Io credo che nessuno voglia leggere pagine drammatiche come quelle che hanno riguardato in questi giorni la famiglia di Pietracatella a cui va tutta la mia solidarietà. Allora smettiamola di alimentare forme di demagogico qualunquismo creato ad arte specie sui social da pagine Facebook senza volti e senza nomi dietro cui si nascondono fantomatici paladini della giustizi.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/il-bilancio-politico-del-2025-la-mia-intervista-per-primo-piano-molise/">IL BILANCIO POLITICO DEL 2025, LA MIA INTERVISTA PER PRIMO PIANO MOLISE</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SPECIALE BANDI EUROPEI &#8211; GENNAIO 2026</title>
		<link>https://www.patriciello.it/speciale-bandi-europei-novembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 09:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.patriciello.it/?p=3394</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Care amiche, cari amici, ho il piacere di trasmettere la prima edizione dello Speciale Bandi del nuovo anno. L’iniziativa intende fornire un servizio rivolto a tutti i cittadini ed in particolare a chi riveste cariche istituzionali, a chi lavora nel settore delle Piccole e Medie Imprese, della Sanità, dell’Industria, del Commercio, dell’Artigianato, dei Servizi e degli Enti Territoriali Locali, in cui l’informazione “Europea” risulta essere di vitale importanza. Operare nella nuova “dimensione europea” è oggi infatti una necessità per la sopravvivenza e la crescita di ogni attività sociale e imprenditoriale. SCARICA QUI LO SPECIALE BANDI DI GENNAIO</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3276" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/SPECIALE-BANDI-1-550x289.jpg" alt="" width="550" height="289" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/SPECIALE-BANDI-1-550x289.jpg 550w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/SPECIALE-BANDI-1-1080x567.jpg 1080w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/SPECIALE-BANDI-1-768x403.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/05/SPECIALE-BANDI-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
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<p>Care amiche, cari amici,</p>
<p>ho il piacere di trasmettere la prima edizione dello Speciale Bandi del nuovo anno.</p>
<p>L’iniziativa intende fornire un servizio rivolto a tutti i cittadini ed in particolare a chi riveste cariche istituzionali, a chi lavora nel settore delle Piccole e Medie Imprese, della Sanità, dell’Industria, del Commercio, dell’Artigianato, dei Servizi e degli Enti Territoriali Locali, in cui l’informazione “Europea” risulta essere di vitale importanza.</p>
<p>Operare nella nuova “dimensione europea” è oggi infatti una necessità per la sopravvivenza e la crescita di ogni attività sociale e imprenditoriale.</p>
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		<title>LA NEWSLETTER DI DICEMBRE</title>
		<link>https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Dicembre. Per leggerla clicca qui.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3058" src="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-550x374.jpg" alt="" width="550" height="374" srcset="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-550x374.jpg 550w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-1080x734.jpg 1080w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-768x522.jpg 768w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-1536x1045.jpg 1536w, https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/04/20171010_EP-058225A_JVV_176-2048x1393.jpg 2048w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, gli interventi nelle Commissioni parlamentari: trovate tutto nella mia newsletter di Dicembre.</p>
<p>Per leggerla <a href="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/12/Newletter-Attivita-Europea_dicembre2025-1.pdf">clicca qui.</a></p><p>The post <a href="https://www.patriciello.it/la-newsletter-di-settembre/">LA NEWSLETTER DI DICEMBRE</a> first appeared on <a href="https://www.patriciello.it">Aldo Patriciello</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>PIU&#8217; DIRITTI PER LE PERSONE DISABILI</title>
		<link>https://www.patriciello.it/piu-diritti-per-le-persone-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 12:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRUXELLES “In tutta Europa le persone con disabilità incontrano ancora troppi ostacoli in materia di servizi sanitari, istruzione superiore e sviluppo delle competenze. E troppi sono ancora gli ostacoli che non consentono loro un tenore di vita adeguato. La misura è colma: credo sia arrivato il momento di cambiare le cose senza perdere ulteriore tempo e il voto di oggi va in questa direzione”.  Così si è espresso Aldo Patriciello, parlamentare europeo e membro del Gruppo “Patrioti per l’Europa”, al termine della votazione con cui la Commissione Salute del Parlamento europeo ha adottato la proposta per migliorare la condizione delle persone con disabilità. La strategia europea sul tema, di cui Patriciello è relatore ombra, avrà il suo culmine presumibilmente ad ottobre, quando il rapporto approderà all’Eurocamera per l’approvazione definitiva. “Il voto di stamattina – ha detto l’europarlamentare molisano – è un grande passo in avanti: una proposta che affronta finalmente in maniera ambiziosa le carenze esistenti in settori strategici, quali l&#8217;occupazione, l&#8217;istruzione, la non discriminazione e appunto l’accesso alle cure sanitarie. Io credo che un problema così delicato vada affrontato con serietà e soprattutto con senso pratico. Ecco perché ci siamo concentrati in particolare su coloro che vivono in contesti geografici più periferici e hanno grandi difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno come, ad esempio, i tantissimi paesini del nostro Mezzogiorno. E ancora: abbiamo chiesto – ha concluso Patriciello &#8211; più aiuti per chi non ha un supporto familiare adeguato o non lo avrà nel lungo termine.  Non è accettabile che chi soffre di una condizione simile debba fronteggiare le difficoltà quotidiane da solo”. Ultime notizie PIU&#8217; DIRITTI PER LE PERSONE DISABILI SPECIALE BANDI EUROPEI &#8211; LUGLIO 2025 LA NEWSLETTER DI LUGLIO Politica e attività sul territorio: la newsletter di Giugno SPECIALE BANDI EUROPEI &#8211; GIUGNO 2025 Prossimi appuntamenti Nessun evento trovato! Scopri tutti gli appuntamenti</p>
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									<p><em>“</em><em>In tutta Europa le persone con disabilità incontrano ancora troppi ostacoli in materia di servizi sanitari, istruzione superiore e sviluppo delle competenze. E troppi sono ancora gli ostacoli che non consentono loro un tenore di vita adeguato. La misura è colma: credo sia arrivato il momento di cambiare le cose senza perdere ulteriore tempo e il voto di oggi va in questa direzione”.  </em></p><p> </p><p>Così si è espresso <strong>Aldo Patriciello</strong>, parlamentare europeo e membro del Gruppo “<strong>Patrioti per l’Europa</strong>”, al termine della votazione con cui la <strong>Commissione Salute</strong> del Parlamento europeo ha adottato la proposta per migliorare la condizione delle persone con disabilità. La strategia europea sul tema, di cui Patriciello è relatore ombra, avrà il suo culmine presumibilmente ad ottobre, quando il rapporto approderà all’Eurocamera per l’approvazione definitiva.</p><p> </p><p><em>“Il voto di stamattina</em> – ha detto l’europarlamentare molisano – <em>è un grande passo in avanti: una proposta che affronta finalmente in maniera ambiziosa le carenze esistenti in settori strategici, quali l&#8217;occupazione, l&#8217;istruzione, la non discriminazione e appunto l’accesso alle cure sanitarie. Io credo che un problema così delicato vada affrontato con serietà e soprattutto con senso pratico. Ecco perché ci siamo concentrati in particolare su coloro che vivono in contesti geografici più periferici e hanno grandi difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno come, ad esempio, i tantissimi paesini del nostro Mezzogiorno.</em></p><p> </p><p><em>E ancora: abbiamo chiesto</em> – ha concluso Patriciello &#8211; <em>più aiuti per chi non ha un supporto familiare adeguato o non lo avrà nel lungo termine.  Non è accettabile che chi soffre di una condizione simile debba fronteggiare le difficoltà quotidiane da solo”. </em></p>								</div>
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		<title>GIUDICI TRIBUTARI, LA MIA INTERROGAZIONE</title>
		<link>https://www.patriciello.it/speciale-bandi-europei-luglio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Panaccione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 12:40:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.patriciello.it/?p=3322</guid>

					<description><![CDATA[<p>GIUDICI TRIBUTARI, LA MIA INTERROGAZIONE Negli ultimi anni mi sono occupato più volte, in sede europea, della questione che riguarda la discriminazione dei giudici tributari italiani che lamentano – a ragione – di essere danneggiati su alcune condizioni di lavoro, tra cui la remunerazione, le ferie annuali e le misure di sicurezza sociale. Su questi temi, l’Italia rischia di essere sanzionata dalle istituzioni europee per un evidente trattamento discriminatorio. Ecco perché oggi, in una delle pause dei lavori della sessione plenaria qui a Strasburgo, ho preso carta e penna e scritto ancora una volta alla Commissione europea affinché si faccia tutto il possibile per risolvere una volta per tutte questa ingiustizia. LEGGI QUI IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;INTERROGAZIONE Ultime notizie LA NEWSLETTER DI SETTEMBRE PIU&#8217; DIRITTI PER LE PERSONE DISABILI GIUDICI TRIBUTARI, LA MIA INTERROGAZIONE LA NEWSLETTER DI LUGLIO Politica e attività sul territorio: la newsletter di Giugno Prossimi appuntamenti 25 Ottobre sabato INAUGURAZIONE PANIFICIO DI MAMBRO Viale Cesare Augusto &#124; Venafro 15:00 Visualizza dettaglio 26 Ottobre domenica SALVINI A NAPOLI PER EDMONDO CIRIELLI PRESIDENTE Teatro Sannazzaro &#124; Napoli, Via Chiaia 157 11:00 Visualizza dettaglio 31 Ottobre venerdì EVENTO ASSOCIAZIONE “IL CACTUS” Dubai Village &#124; Camposano (NA) 20:00 Visualizza dettaglio Nessun evento trovato! Scopri tutti gli appuntamenti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3322" class="elementor elementor-3322">
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									<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a"><div dir="auto">Negli ultimi anni mi sono occupato più volte, in sede europea, della questione che riguarda la discriminazione dei giudici tributari italiani che lamentano – a ragione – di essere danneggiati su alcune condizioni di lavoro, tra cui la remunerazione, le ferie annuali e le misure di sicurezza sociale.<br /><br /></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div dir="auto">Su questi temi, l’Italia rischia di essere sanzionata dalle istituzioni europee per un evidente trattamento discriminatorio.<br /><br /></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div dir="auto">Ecco perché oggi, in una delle pause dei lavori della sessione plenaria qui a Strasburgo, ho preso carta e penna e scritto ancora una volta alla Commissione europea affinché si faccia tutto il possibile per risolvere una volta per tutte questa ingiustizia.<br /><br /><strong><a href="https://www.patriciello.it/wp-content/uploads/2025/10/interrogazione.pdf">LEGGI QUI IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;INTERROGAZIONE</a></strong></div></div>								</div>
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